CHIRURGIA ESTETICA

Obiettivo della chirurgia estetica è correggere gli inestetismi del viso e del corpo  ristabilendone armonia ed equilibrio.

Il risultato finale si tradurrà anche  in un netto innalzamento del livello di autostima e di benessere fisico con se stessi e verso gli altri.
 

MEDICINA

RIGENERATIVA

la medicina rigenerativa da sempre ha cercato di porre riparo ai danni provocati dal naturale invecchiamento e dagli agenti atmosferici cui ognuno di noi è sottoposto.
La pelle è l’ organo in prima fila in questo processo naturale in quanto barriera che ci protegge dalle aggressioni dei fattori esterni che possono danneggiarci...

NANOFAT, LA NUOVA FRONTIERA DELLA GIOVINEZZA

 

Con le cellule staminali che il grasso contiene è possibile ottenere l’auto-rigenerazione di pelle e tessuti per riavere un ringiovanimento naturale e durevole nel tempo

 

Graziella Capra

 

 

Povero grasso! da sempre indesiderato, odiato, demonizzato, ma da quando studi scientifici hanno dimostrato che è ricco di cellule staminali, cellule che hanno una forte azione rigenerante dei tessuti, ha conquistato una posizione di prestigio soprattutto in medicina estetica tanto da essere definito “l’oro giallo” della bellezza.

E’ sufficiente prelevarlo, in qualsiasi parte del corpo dove eccede, pulirlo secondo tecniche scientificamente comprovate e affinate, in modo tale da ridurlo a sostanza liquida pronta per essere iniettata nel sottocute. Soltanto qualche iniezione di questo prezioso elisir di giovinezza per ottenere un miglioramento generale della pelle, il ripristino dei volumi che il tempo ha alterato, attenuare le rughe e, nel contempo, acquistare un silhouette da star. 

Quindi ben venga un pò di  ciccia che in una sola seduta elimina la pancetta o i fianchi troppo tondi e fa arretrare le lancette dell’orologio biologico al viso, collo, decolleté, mani, interno braccia. 

Ma come avviene questo miracolo?

E’ una metodica ambulatoriale o, nei casi più importanti, in day surgery. Consiste nel prelevare qualche cuscinetto da limare, generalmente dall’addome, o dai fianchi. Il grasso viene aspirato con un’apposita microcannula del diametro di 2 millimetri, che non crea traumi ai tessuti perché eseguita manualmente, spiega il dottor Antonio Distefano, chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico, a Milano. 

Successivamente, è necessario provvedere alla “pulizia” del grasso, più esattamente alla sua purificazione da residui oleosi ed ematici ( microfat transfer) e, in alcuni casi fibrotici , (nanofat transfer) che altrimenti contrasterebbero i processi di attecchimento. Questo processo serve a ricavarne un composto fluido con una rilevante concentrazione di cellule staminali, pronto ad essere reimpiantato nelle varie zone del viso e del collo o del corpo con delle semplici microsiringhe.

Queste preziose cellule una volta innestate, si attivano generando un processo rigenerativo che dà i suoi effetti migliorativi giorno dopo giorno, raggiungendo il suo apice in circa 120 giorni,  mentre l’azione volumizzante del tessuto adiposo, presente nel nostro corpo, è immediato.

Dunque grasso per rigenerare una pelle spenta, poco tonica e non più luminosa come un tempo, per nutrire e idratare, per spianare rughe, solchi, pori troppo dilatati e per schiarire macchie solari. Grasso per volumizzare salienze poco pronunciate del viso e infine per armonizzare aree del corpo troppo voluminose o poco proiettate.

Si sa, con il passare degli anni, la prima causa di invecchiamento del volto è la perdita dei volumi, a seguire la discesa dei muscoli e dunque la rugosità della pelle. Per evitare di “riempire” visi al punto tale da modificarne la loro originale e naturale espressività, prediligo l’utilizzo del grasso (microfat e nanofat). Inoltre questo metodo mi consente, se il viso lo richiede, di combinare nella stessa fase iniettiva qualche goccia di botox necessaria ad ampliare lo sguardo. 

Chiunque può sottoporsi a questo trattamento?

Certamente si, le cellule staminali presenti nel tessuto adiposo sono sempre vive e quindi non c’è limite di età, come non c’è limite al piacere di piacersi.

Unico accorgimento da non sottovalutare è quello di affidarsi a chirurghi plastici con una comprovata esperienza nell’eseguire questa tecnica, che dispongono di una sala operatoria adibita a interventi ambulatoriali, onde evitare complicanze che potrebbero compromettere il risultato.

 

Milano, 26 novembre 2020

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LA NUOVA BELLEZZA

di Graziella Capra

Dopo mesi di reclusione forzata, senza alcun tipo di vita sociale, senza il piacere di piacersi, senza il gusto di sentirsi ammirati, l’arrivo della semi normalità, ha fatto tornare il desiderio di pensare a se stessi cercando ogni forma di benessere sia per il corpo e sia per la mente. 

Riprendere la quotidianità, gli stili di vita, risentirsi bene nella propria pelle, amarsi e piacere agli altri, ridona sicurezza e autostima, sentimenti che il lockdown  aveva spazzato via.

Allora come è cambiata la bellezza?

La cura e la salute della pelle sono diventate primarie, la lunga permanenza in casa ha consentito di seguire una costante routine di bellezza. 

Un altro punto forte al quale sia donne che uomini non stanno rinunciando è la propria forma fisica. La mancanza di sport e di movimento ha fatto acquistare qualche chilo di troppo e quindi sedute più assidue presso gli istituti di bellezza e palestre.

Qual è il parere dei professionisti della bellezza dopo il lockdwon?

“Il restare più in casa, lo scandire del tempo più rallentato, hanno fatto emergere l’ego presente in ciascuno di noi, soffocato in precedenza dai ritmi frenetici. Il desiderio di ritornare ad essere seducenti, desiderabili, ha esaltato la ricerca all’elisir dell’eterna bellezza, dice il dottor Antonio Distefano chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico a Milano. E’ tornato in auge il lifting, in tutte le sue forme, da quello parziale in grado di ringiovanire soltanto una parte del volto che può essere quella superiore o inferiore, a quello completo che prevede anche una “rinfrescata” al collo senza alterare la mimica facciale originale. Inoltre, grazie alle tecniche chirurgiche sempre più innovative, il lifting non è più un intervento invasivo come lo era in passato; oggi i tempi di recupero sono brevi, senza dolore, i risultati più durevoli negli anni ma soprattutto sicuri di non alterare la mimica facciale grazie ad uno studio ad personam delle fisiologiche linee vettoriali di discesa della muscolatura. 

La voglia di acquisire una silhouette armoniosa ha fatto emergere la chirurgia del body contouring, spesso “dimenticata” per timore di convalescenze lunghe e disagevoli, ormai superate anche in questo caso da metodiche chirurgiche sempre meno invasive e sicure che consentono di combinare simultaneamente procedure che da una parte snelliscono e dall’altra volumizzano.

Quindi, malgrado il Covid ci abbia costretti a modificare i nostri modi di vivere, ha però esaltato il piacere di una “nuova bellezza”, di una nuova “essenza di se “.

 

Nanofat Transfer

 

LA VERSATILITA’ DEL  GRASSO PER RIGENERARE

 

 

Il Nanofat Transfer è una eccellente procedura, evoluzione del lipofilling, utilizzata in Medicina Rigenerativa, che utilizza il tessuto adiposo autologo per la rigenerazione  cutanea superficiale attenuando o riempiendo del tutto  rughe superficiali, solchi medio-sottili,  cicatrici, iperpigmentazioni della cute ( macchie brunastre e scure ) del viso , del collo, del decolletè e delle mani. Il prelievo di grasso autologo avviene in modo non traumatico tramite sottilissime cannule di  1 o 2 mm di diametro in anestesia locale. Il trattamento, a seconda della vastità e del numero delle sedi da trattare, può essere ambulatoriale o in day-surgery e richiede da 60 a 120 minuti.

 

In cosa consiste il Nanofat Transfer?

E’ un sofisticatissimo sistema di filtrazione e microfiltrazione del grasso che, aspirato da una minuscola cannula a livello delle cosce, dell’addome o dei fianchi, attraverso decine e decine di  passaggi in filtri millimetrici con maglie sottilissime, viene emulsionato fino ad ottenere una sospensione oleosa, di consistenza paritetica ad un filler, capace di attraversare lo stesso ago utilizzato per iniezioni di acido ialuronico, ricchissima di cellule staminali in grado di dare origine a linee cellulari molteplici e differenziate  garantendo la rigenerazione dei tessuti e contrastare i fenomeni di invecchiamento cutaneo , la qualità delle cicatrici da acne o da altre cause  migliorando dunque l’elasticità cutanea, la  lucentezza, la  texture, il colore,e la qualità della cute in toto schiarendo anche le numerose macchie scure o brunastre, occhiaie comprese. 

E’ recentissima l’applicazione del Nanofat Transfer per favorire la ricrescita dei capelli nei casi di alopecia involutiva e androgenica.

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LA CHIRURGIA ESTETICA DI OGGI

   

Graziella Capra

 

Automazione, dispositivi hi teck, informatizzazione, robotica è la nuova frontiera della chirurgia mininvasiva. Si, proprio così un robot al posto del chirurgo. Ma siamo certi che un macchinario programmato con un software ad hoc, sia in grado di sostituire la mano del chirurgo? 

Per certe patologie il robot ha migliorato l’atto chirurgico, ha ridotto i tempi di degenza, ha diminuito il dolore, ma in campo estetico vige ancora la delicata e abile mano del chirurgo. Ciò non vuole dire che la chirurgia estetica negli anni, non si è adeguata.

I suoi albori iniziano per ripristinare i tratti di visi e corpi alterati da traumi a seguito di gravi incidenti, incendi, malattie, per arrivare, oggigiorno, a rendere più armonioso un corpo appesantito, ringiovanire un volto che gli anni ha modificato, correggere inestetismi che creano disagi psicologici.

Anche le richieste sono cambiate, se prima l’interesse era soprattutto al femminile, categoria da sempre sensibile ai ritocchi estetici, oggi anche l’uomo non esita più a voler migliorare tratti del corpo o viso. 

Inoltre il timore del bisturi che spesso ha frenato quel desiderio di rivedersi con un seno più tonico, con un viso più fresco, con il ventre più piatto, si è attenuato  grazie a nuove tecnologie e innovativi materiali.

Oggigiorno la chirurgia estetica non è più sinonimo di grandi cicatrici, lunghe decenze, dolorosi e faticosi recuperi e, incogniti risultati, bensì minore invasività, tagli piccoli e invisibili, mini suture, grazie a colle specifiche che riducono  i tempi del decorso post operatorio e,  soprattutto maggiore sicurezza e naturalezza dei risultati. 

“Rimodellare la silhouette, che in termini chirurgici si chiama body contouring, pur rimanendo un atto chirurgico complesso, che richiede nell’esecuzione, oltre al rigore e alla professionalità dello specialista, un grande senso delle proporzioni, necessita di una degenza clinica di non oltre due giorni. 

Inoltre, grazie alle metodiche altamente innovative è possibile, in un unico atto chirurgico, rimuovere in modo selettivo e definitivo le adiposità localizzate dalle zone in cui sono in eccesso, e riutilizzarle per distribuirle, in quelle parti del corpo dove mancano, per ottenere così una silhouette più armoniosa.

 

 

Il collo, parte del corpo haimé spesso trascurata, oggi può essere “ringiovanita” con un nuovo approccio chirurgico che, permette, con una piccola incisione sotto il mento, di scollare soltanto la pelle che riveste il muscolo platisma. Questa tecnica, consente di intervenire sia lateralmente e sia centralmente eliminando definitivamente le antiestetiche bande verticali e le rughe orizzontali, segni tipici di un collo che ha perso giovinezza. 

Anche in questo caso la guarigione è molto più rapida, rispetto alla tecnica tradizionale. I punti di sutura sono minimi e per far aderire perfettamente sottocute e muscolo plastisma utilizzo la colla di fibrina, sostanza studiata in laboratorio che funge da adesivo accelerando così i processi di guarigione. Non ci sono più edemi, né sieri ematici, e in pochi giorni il collo è rinfrescato per parecchi anni.

Anche per il lifting del viso, intervento d’élite per precisione e di massima soddisfazione, almeno per me, grazie ai nuovi presidi medici e innovative tecniche interventistiche, il post e la guarigione è molto più breve del passato”. Al bando fasciature per lungo tempo e incisioni vistose. 

 

A fronte delle affermazioni del dottor Antonio Distefano medico chirurgo specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, oggi è meno traumatico affrontare un intervento a fini estetici che non è più sinonimo di ricerca della perfezione ma semplicemente riportare indietro le lancette dell’orologio esaltanto ciò che il tempo ha alterato.

 

Milano, 22 giugno 2020

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IL LIFTING SI FA MA NON SI DICE

 

di Graziella Capra

 

 

L’intervento di chirurgia estetica che ringiovanisce il volto

 

Apparire sempre giovanili, scattanti, in forma, oggigiorno non è più un desiderio bensì una realtà. E’ risaputo che invecchiare non piace a nessuno e quindi la rincorsa a metodi che aiutano a ritardare il naturale e progressivo processo di invecchiamento è in continuo aumento. Di pari passo sono gli interventi di chirurgia estetica. Ma anche in questo campo è necessario fare un distinguo. 

L’aumento del seno (mastoplastica additiva) è uno degli interventi chirurgici più gettonato, ridà alla donna, femminilità, sensualità, giovinezza, maggiore stima di sé. In effetti non solo non viene celato, ma, al contrario diventa la parte del corpo più esposta. La postura cambia, le spalle sono più aperte, tutto in funzione di un seno sodo, pieno, giovane da “mostrare”.

Un altro intervento chirurgico molto richiesto è la correzione del naso (rinoplastica). Permette di  ingentilire un viso precedentemente disarmonico. Anche in questo caso, questo tipo di correzione non rappresenta un vezzo da tacere, anzi vedere un naso con cerotti non ancora ben guarito non fa più alcun clamore.

Il lifting chirurgico invece  rappresenta ancora quel genere di “ringiovanimento del viso” che si fa ma non si dice, perché? 

“Perché il senso di colpa, di vergogna, della mancanza di accettazione del naturale decorso di madre natura, sono radicati nel DNA di ciascuno di noi.

Perché la vanità è un sentimento che superati gli anta è criticato. 

Perché il giudizio altrui incute sempre timore.

Perché continuare a vedersi donna e voler vivere come tale spesso non è ammesso.

Perché tra donne non c’è complicità ma ostilità e invidia.

 

“Mentre il ringiovanimento del viso è un grande atto di amore nei confronti di se stessi, dopo aver dedicato tempo, attenzione e cura agli altri. 

Nella mia professione riscontro sempre più conferme positive da parte delle donne che hanno superato pregiudizi, paure nei confronti del lifting. E’ un grande piacere ridare gioia, sicurezza, voglia di riguardarsi allo specchio, voglia di piacersi a quelle donne che velatamente mi hanno espresso il desiderio di riprendersi quella femminilità che il tempo ha modificato.

 

Oggi l’intervento di lifting non significa più cambiare i connotati e l’espressività di un volto ma semplicemente correggere gli inevitabili e  progressivi cambiamenti che gli anni haimè ci regalano.

Anche le tecniche chirurgiche si sono evolute rendendo l’intervento meno invasivo di un tempo, che non lascia più segni indelebili, e la ripresa post operatoria è più veloce.

Spero comunque che a breve tempo anche da noi, il lifting diventi quell’intervento estetico di cui le donne saranno fiere di comunicare. Questo è il mio sogno nel cassetto”.

Ecco le considerazioni del dottor Antonio Distefano, noto chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico a Milano.

 
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Dott. Antonio Distefano

CHIRURGIA PLASTICA, RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA

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Dr. Antonio Distefano

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20121 - Milano - MI

 

 
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