PHOTO-2021-09-25-14-25-17.jpg

IL CHIRURGO PLASTICO DI OGGI

 

La bellezza e la cura verso sé stessi sono sempre presenti e con i lockdown, oltre ad accentuarsi, hanno modificato il rapporto tra chirurgo e paziente in un dialogo più ravvicinato, in un’intesa reciproca mai così forte così come l’attenzione alla sicurezza che, in coincidenza dell’emergenza pandemica, è necessariamente aumentata.

È ormai assodato che tutti questi mesi di pandemia hanno modificato abitudini che credevamo consolidate, trasformandole in esigenze, opportunità e metodi di pensiero innovativi. Uno dei settori che ha subito grandi trasformazioni è quello della medicina e chirurgia plastica-estetica. L’attenzione verso sé stessi e alla propria bellezza è aumentata grazie all’utilizzo sempre più frequente di videochiamate, di webinar e strumenti digitali che hanno il potere di esaltare pregi e difetti del proprio viso.

Anche il rapporto tra medico e paziente è mutato. Oggi, coloro che si avvicinano alla chirurgia estetica hanno una maggiore consapevolezza della propria bellezza, desiderano confrontarsi, conoscersi, necessitano di conferme, esprimere le proprie perplessità e stabilire quel feeling, tanto ambito, che consente di svelare al chirurgo, paure mai espresse. Quindi non soltanto la pura concentrazione al risultato, ma uno scambio reciproco di consulenza con un pizzico di psicologia.

“ Il mio operato non significa semplicemente ridare giovinezza persa fine a sé stessa, bensì creare un percorso a due, una sintonia tra due persone che hanno un unico fine comune. Il mio nel cercare di far tornare indietro le lancette dell’orologio senza alterare con eccesso la bellezza sfiorita, e quello del paziente nell’affidarsi alle mie mani, alla mia esperienza, al mio senso estetico, sempre presenti e vigili ” - afferma il dottor Antonio Distefano, chirurgo plastico. E ancora “ dal momento in cui una paziente decide di sottoporsi ad una procedura estetica comincia fra me e lei un percorso, un viaggio unico e irripetibile che insieme ci condurrà ad una realtà nuova tanto desiderata, piena di gioie per entrambi”.

Un altro argomento, non secondario, riguarda la sicurezza delle strutture sanitarie di cui la pandemia ne ha esaltato l’importanza, prima data per scontata ed ora invece giustamente decantata.

“ Oltre al mio studio che periodicamente viene sanificato per garantire fiducia durante le visite pianificanti  gli interventi, mi sono da sempre affidato a strutture sanitarie ed a una equipe di collaboratori in grado di garantirmi la massima sicurezza. Meglio spendere qualche euro in più, ma sapere che la sala operatoria è provvista di apparecchiature all’avanguardia, in grado di evitare complicanze che potrebbero inficiare il risultato del mio operato ”, continua il dottor Distefano.

L’esito di un ottimo intervento, che si tratti di un lifting, oppure del rimodellamento di un corpo o un trattamento di microfat o nanofat transfer, si ottiene grazie ad un insieme di fattori uniti alla professionalità del chirurgo. Spesso chi osserva dall’esterno un risultato estetico soddisfacente non sa e non puo’ immaginare quanto questo sia l’effetto ovvero l’unione di svariati elementi che vedono in medici, paramedici, attrezzature, dispostivi e presidi sanitari vari la realizzabilità facile ed immediata di quello che invece è articolato e complesso. Un microcosmo lavorativo al servizio dei pazienti e della loro serenità.